12/05/2012

L'economia e la società ecco le loro menti contorte.

"...la sovrastruttura della società è l'economia, capendo l'economia si capisce la società..."

cartello.jpgLe scelte impopolari del governo lo sono per lo più per i normali cittadini ma non per gl istessi amministratori che hanno mandato alla rovina il "bel paese".Il nostro governo "tecnico" composto da economi e burocrati simpatizzanti dei banchieri applica l'economia alla società.

nell'economia si deve ottenere il massimo profitto con il minimo sforzo tagliando i rami meno produtti e troppo costosi (anziani, disoccupati, welfare ecc.) poichè rappresentano una spesa troppo onerosa poichè avente diritto a sussidi.

Ma la società non è una serie di numeri è composta da persone, storie, identità e tanto altro, oggi la si sta riducendo  a un numero le persone.

Per i governanti aumentare per un complessivo di 100 euro la mese tra tasse accise , aumento prezzi ecc. è una cosa normale non si rendono conto o fanno finta di non rendersene  che per la maggior parte degli italiani

100 euro può significare fare la spesa e non farla più...comprare i libri al propri figlio e non comprarli più.

probabilmente non lo capiscono o fanno finta di non capirlo applicando ancora l'economia nella vita.

L'idea di "stato azienda" è un idea folle se applicata nel suo complesso.

L'azienda massimizza il profitto per i dirigenti riducendo il costo del sistema produttivo e della persone che ci lavorano, lo stato e totalmente altr,o non è massimizzare i profitti per la classe dirigente tagliando le classi più deboli, lo stato non è l'egato all'idea dawiniana della "lotta per la sopravvivenza" se sei debole non hai altre possiblità muori...non è l'idea di uno stato civile moderno e vincente... l'economia non è la società.

Agostino Cotugno

22/12/2011

Perchè vergognarsi di essere italiani?

italia vergogna Qualsiasi persona con un minimo di coscienza e di ragione si vergognerebbe di essere italiano per i seguenti motivi:in un paese industrializzato e avanzato come ci definiamo noi, con un lavoro bisognerebbe riuscire a pagare la casa il cibo e gli studi , se solo una di queste cose è resa difficoltosa o impossibile significa che siamo alla frutta. Ci lamentiamo che i giovani non si danno da fare, ma... ...con questi presupposti dove dovrebbero arrivare? senza "iniezioni" di capitali da parte di familiari uno stipendio normale nel nostro bel paese è indegno e offensivo, anche quelli dei neolaureati ovvero 25/26 enni già più che uomini , non fanno eccezione.

 OGGI UN GIOVANE CHE ESCE DI CASA NON PUO' GARANTIRSI UN TETTO SULLA TESTA, UN'ISTRUZIONE E SOPRAVVIVERE da solo, o rinuncia non a divertimenti ma alla possibilità di essere autonomo o a quella di avere un istruzione, ci dobbiamo vergognare di questo!!!!.
 
vergognarsi di elemosinare un posto di lavoro, vergognarsi di essere chiamati giovani poichè giudicati nullafacenti da chi prima più di noi andava in pensione con 20 anni di contributi e ora ce ne vogliono 40.
 Ci sono giovani che a 25 anni hanno già nove anni ci contributi e anche studi universitari e si vedono umiliare ogni giorno, e vedere in tv veline , letterine e scandali sessuali di politici e non, e quando il governo si "preoccupa" tramite "manovre e manovrette" finanziarie loro rimpiangono i momenti in cui non erano mai stati menzionati.

17/07/2011

Italiano paga! approvata manovra per mettere una "pezza" ai debiti Nazionali

Per i querelatori facili: Analisi dei fatti motivata da una visione soggettiva (dirtto di espressione e critica Art. 21 cost 4° comma )“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. L’avvenimento per il quale si esprime il giudizio deve stimolare l’interesse pubblico alla conoscenza delle varie opinioni a favore o contrarie ad esso;il diritto di satira trova riconoscimento nell’art. 33 Cost., che sancisce la libertà dell’arte.

Manovra approvata in tempi record, non c'era ombra di dubbio!

di Agostino Cotugno

politica,finanza,prodi,berlusconi,tasse,senato,parlamento,governoDopo Prodi che  con la manovra finanziaria fece pagare i disabili sui bus ora non c'è più da sorprendersi. Non parliamo di berlusconismo, antiberlusconismo ecc.. ma solo di fatti, dopo che il governo dichiara in modo avventato di non voler mettere le mani nelle tasche delgi italiani questo si rende conto che solo questa è l'unica strada.

Ricordiamo la manovra precedete questa tassò soltanto i redditi più alti, davvero una cosa apprezzabile, ma ci volle un bel pò per approvarla non certamente una manciata di giorni come quest'ultima, l'unica incertezza era proprio quella del bollo auto , se tassare tutte le autovetture o solo quelle di grossa cilindrata, la cosa spaventosa è questa: c'era il dubbio!.

Pagamento Ticket.

Si chiede di pagare 25 euro per il codice bianco all'ospedale beh una cosa giusta poichè la signora di turno con fobie di malanni che si reca puntualmente in ospedale la domenica anche per un mal di testa invece che andare alla farmacia di turno reca un disagio particolare. Ma 10 euro sulle visite specialistiche questo non credo sia un buona idea come e poi la serie di diminuzioni di detrazioni fiscali è un'altra "rapina fiscale" al cittadino, così il "fantomatico" 7e30 sara sempre più "leggero". I politici precisano : <i disoccupati, malati coronici e pensionati con pensione sociale minima(400 euro) non pagano> e ci sarebbe mancato! ma uno studente fuori sede che magari lavora per pagarsi gli studi per una visita specialistica deve sborsare 10 euro in più che si vanno ad aggiungere alle mancate entrate del 7e30 agli aumenti del carburante e di tutti i prodotti in genere , se aumenta il trasporto aumentano anche i prezzi.

Aumento carburanti il come e il perchè.

<Che saranno mai pochi centesimi su ogni litro di carburante!> beh forse per le auto blu pagate dai contribuenti non farà alcuna differenza ma per il cittadino che si trova a pagare ancora guerre e calamità di inizio 900 e ricostruzioni mai avvenute o alla velocità di una lumaca di terremoti come quello dell'Irpinia una differenza la fà! Sarebbe meglio ricordare che molte della tasse sui carburanti sono ingiustificate! si ingiustificate! sarebbe più onesto inserire una voce unica: <Tassazione su carburanti> e basta anzichè inventarsi una tassa ad ogni occasione e poi farla pagare 100Mila volte al contribuente, o chissà magari potrà essere una dimeticanza in buona fede siccome paghiamo e ripaghiami tasse su carburanti motivate da un evento ma poi ci dimentichiamo di toglierle al'estinzione del debito...boh smemorati i nostri politici

tanto per promemoria  ecco l'elenco delle tasse : Fonte : rivista Il Volante 

1,90 lire finanziamento della guerra di Etiopia del 1935
14 lire finanziamento della crisi di Suez del 1956
10 lire finanziamento del disastro del Vajont del 1963
10 lire finanziamento dell'alluvione di Firenze del 1966
10 lire finanziamento del terremoto del Belice del 1968
99 lire finanziamento del terremoto del Friuli del 1976
75 lire finanziamento del terremoto dell'Irpinia del 1980
205 lire finanziamento della guerra del Libano del 1983
22 lire finanziamento della missione delle Nazioni Unite in Bosnia Erzegovina del 1996

0,020 euro

0,04 euro

rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004

“fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale determinato dall'eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa”.

Soluzione del problema?

Non possiedo la bacchetta magica, magari ce l'avessi...ma un idea nel mio piccolo ce l'ho,  ma lascio ai governanti il compito è per questo che li paghiamo e li votiamo ma uno spunto di riflessione glielo voglio dare.

Abbiamo manganellato gente e trasformato in un campo di battaglia i cantieri della TAV (i violenti c'erano non dico che è colpa delle forze dell'ordine) ma...una cosa non torna...per non perdere 671 milioni di euro dell UE che sono una minima parte del costo complessivo che ammonta a  non meno di 12 miliardi di euro che dovranno pagare gli italiani, (pari a due ponti sullo stretto di Messina, fonte: La Repubblica) abbiamo fatto un gran caos potevamo magari fare qualche passo indietro? specialmete visto il misero traffico su quelle linee, se è vero che uno stato è reso grande dalle vie di comunicazione è vero anche che uno stato è reso grande dal benessere che riesce a imprimere ai propri cittadini.  Vuoi per un motivo, vuoi per un altro facendo quelche passo indientro si poteva non "assassinare" fiscalmente gli italiani ancora una volta oppure inserire una tassazione ai grandi redditi o ai politici, ma questa credo sia utopia.

05/04/2011

Le menzogne "atomiche" - anasili dei benefici che non ci saranno.

25172.jpgSul nucleare si discute molto in questi giorni,si potrebbe fare anche a meno di questa tecnologia per molti e motivati motivi...i nuovi impianti solari installati  negli ultimi quattro anni hanno raggiunto la capacità di produrre la stessa energia di una centrale nucleare, ma antenzione! senza grossi impianti, soltanto installando micro impianti su case e aziende quindi, senza litigi per l'ubicazione di nuovi siti e problemi relarivi a scorie, rischi di vario genere e così via, dimezzanodo in pratica del 50% i costi di questa tecnologia, e se in Italia sono previste quattro centrali costosissime e che impiegheranno anni prima di essere ultimate, tutto questo il solare lo ha già fatto.

Un un paese in cui un intera città Crotone nuova è stata costruita con cemento impastato con scorie nucleari, in una paese in cui le scuole vengono costruite con cementi impastati con sabbia o rifiuti tossici, come si può dire che esista un nucleare sicuro in Italia? ma sicuro nel mondo in genere?

Nel mondo ci sono circa 10MILA centrali nucleari...questo vuol dire che il "Fantomatico" (ma mica tanto) rischio di fusione nucleare è altissimo, infatti si prevede uno ogni 20 anni, e COSì è STATO, da Cernobyl a Fukushima sono passati 25 anni  e di fusione si è trattato, una volta si parla di errore umano un'altra di tragica calamità ma i rischi che dovranno ancora pagare le due città sono altissimimo a Fukushima si aspettano oltre 200 mila casi di tumore nei prossimi anni, uindi più centrali più rischio.

Un' altra menzogna è quella del relativo beneficio economico che ne verrà...infatti il il costo dell'energia è per buona parte tassazione, quindi non abrogabile in nessun modo dai cittadini, il costo dell'energia è una piccola parte del fardello che ogni giorno sopportiamo, e che molti cittadini sarrebbero ben disposti a sopportare ancora pur di non avere centrali.

Le centrali previste in italia si dice che saranno di terza generazione, quindi una volta pronte saranno già oltrepassate da quelle di quarta che potranno riutilizzare le scorie come combustibile, mentre noi dovremo acquistare il combustibile che non abbiamo, ancora una volta con un prezzo alto.

Le centrali SI PAGANO DUE VOLTE una è alla costruzione l'altra è alla dismissione, il costo è quasi eguale annullando così l'utile creato, solo che i privati che si occuperanno delle costruzioni e gestioni ci gadagnarenno, lo stato invece che dovrà dismetterle dopo 25 anni si accollerà il fardello per il bene della società

Il Bel paese è l'esempio per il mondo di una nazione che non dovrà mai afforontare la difficltà di rinunciare a tale tecnologia poichè già priva, molte nazioni europee stanno rivedendo i loro piani nucleari puntando ad una graduale diminuzione, la Germania punta al 50% di fabbisogno energetico prodotto dal rinnovabile nei prossimi decenni.

Quindi è giusto dire che una centrale nucleare è largamente più produttiva di una centrale fotovoltaica, ma una pannello fotovoltaico su ogni casa è più produttivo di 5 centrali nucleari meno costoso e meno rischioso poichè il cittadino stesso si produce l'energia, l'importante è capire se si vuole dare la libertà al cittadino di farlo siccome gli incentivi sono bloccati, se solo solo l'incentivo privato del fotovoltaico ha creato la capacità energetica produttiva di una centrale in pochi anni, integrando con tutte le altre forme di rinnovabili l'Italia potrebbe dare l'esempio al mondo intero.

01/12/2010

Rivolta universitariaa???

Io sto studiando perchè poi devo lavorare, non sto a manifestare, cari colleghi studenti, invece di dire a proposito della politica: "non so, non saprei non mi interessa" , fareste bene la prossima volta a cambiare mentalità, se una riforma non la si vuole si vota chi ci può rappresentare e fare opposizione...poi non stiamo a lamentarci..

Inoltre la riforma è stata approvata da poco, complimenti a tutti i partecipanti delle manifestazioni in particolar modo a quelli che credono di fare gli hooligans anche in malo modo direi...abbiamo fatto una bella figura  ora siamo considerati nullafacenti e teppisti, vergogna c'è gente che a 18,19 anni va a fare festini con canne in mano e poi pensa di fare pseudopolitica in piazza...i fatti si fanno in altro modooo!!! crescere crescere ragazzi se usciste di casa a 19 anni anzichè 30 provvedendo al vostro sostentamento sia universitario che di vita giornaliera come faccio io e fanno molte altre persone specialmente in europa,  vedreste tutto in maniera più matura e diversa il prezzo è qualche sacrificio ma l'80 % di noi non è disposto e allora non stiamo a lamentarci, la politica è la diretta espressione del popolo... e se il popolo è questo, questo ci meritiamo.

28/10/2010

Irregolarità all’ingresso delle discoteche milanesi

 

 

discoteca.jpgLa scena si verifica al "Borgo-Karma" di Milano, dove un locale aperto al pubblico in alcuni giorni assume le sembianze di un party privato.

 

Il personale di sicurezza "scannerizza" letteralmente i clienti

Il personale di sicurezza "scannerizza" letteralmente i clienti

e poi con un velo di presunta superiorità in base a simpatie e conoscenze vieta o consente l’ingresso.

Vedere accedere clienti vestiti in tutt’altro modo che quello conforme o che ci si aspetta in quei luoghi, e poi vedere singoli e coppie di fidanzati abbigliati in modo elegante essere rigettati getta un po’ di sconforto sulle reali motivazioni di tale respinta.

Infatti è stato possibile notare ragazzi che dichiaravano di essere fuori lista, abbigliati con slip e sedere da fuori con tanto di pantaloni cadenti accedere subito dopo le illegittime respinte citate.

Alcuni affermano : "Il truzzo entra se lo si conosce" e come non dargli ragione da quello che abbiamo visto Altri respinti che frequentano il locale ci dicono: "tutti i venerdì è la stessa storia, da quando il personale addetto al controllo è cambiato molti non entrano più, solo se si è simpatici o conosciuti si riesce ad entrare, l’abbigliamento è relativo".

E così vari clienti dopo aver fatto magari chilometri per raggiungere il locale e aver spesso fra i tre e i cinque euro per il parcheggio gestito dalla stessa discoteca ci si ritrova col restare fuori.

L’educazione è un optional

Dopo lo "scanning" che avviene senza un minimo di riguardo e cortesia, chi rimane perplesso viene accompagnato fuori con tanto di mano sulla spalla come se fosse un piantagrane.

La situazione può cambiare, infatti se si decide di prendere un tavolo con un prezzo che può variare dai 100 ai 160 euro(pagando dai 6 agli 8 ingressi), come per miracolo il locale ritorna pubblico.

Il rischio per tali comportamenti illegittimi è la sanzione poiché per la legge: abbigliamento o non, simpatie/conoscenze e discutibili liste non hanno alcuna rilevanza, un locale aperto al pubblico non può effettuare tali selezioni sulla base di una fantomatica idoneità.

Si può vietare l’ingresso solo se sia tratta di un club privato con accesso solo ai membri,o se si supera la capacità di contenimento della struttura o per altri gravi motivi di sicurezza.

Ma come abbiamo visto: il locale non è un club privato l’afflusso alla serata non è stato enorme, i parcheggi per niente pieni e dopo le respinte altri entrano anche senza "lista" quindi dimostrando che nel locale c’è ancora posto, all’ingresso c’è andato anche un giornalista, abbigliato in modo adeguato e non un criminale.

La dr. Peroni (portavoce della questura di Milano) in una recente intervista ha dichiarato: <…i gestori dei locali aperti al pubblic o - riferendosi alle discoteche - non possono rifiutare la prestazione contro il corrispettivo del prezzo(quando è presente ovviamente) o sulla base di "liste"..almeno che non ci siano gravi motivi di sicurezza.>

L’unico modo per difendersi è chiamare le forze dell’ordine che provvederanno a farvi entrare elevando sanzioni di diverso tipo in base alla gravità e recidiva dei fatti, verso i gestori inadempienti alle normative vigenti di legge.

                                                                                                                                                                  Agostino Cotugno

 

29/09/2010

Iraq: analisi di una guerra

usa force - iraq.jpg

A poche settimane dal "ritiro" Usa il dirscorso della leggittimità dell'intervento in Iraq ritorna in auge, soprattutto per i 50Mila soldati usa che rimarrano nella nazione con compito di supporto che fanno tornare alla mente i 50Mila "consulenti" usa inviati in Vietnam che alla fine effettuavano veri e propri combattimenti, fa ancora più discutere il ritiro dei soldati usa, e l'arrivo di 7Mila uomini statunitensi delle compagnie militari private, questo ci fa intuire la situazione non è troppo stabile e la guerra che era stata preanunciata finita già dopo pochi giorni dall'inizio con la presa di Baghdad è invece ancora lunga.

Esaminando i fatti per quanto riguarda la guerra in Iraq, è stato un atto di attacco di guerra da parte di una nazione ad un'altra, proprio come se l'Italia decidesse per esempio di attaccare l'India o l'Iran da sola, infatti anche l'Onu (che ricordiamo è come se fosse organo di polizia internazionale, i caschi blu insomma) ha negato il supporto dei stati mebri per 'attacco, tutti gli altri stati sono andati lì senza alcun vincolo diplomatico precedentemente concordato.

La guerra è partita con lo scopo di trovare le armi di distrzione di massa, che nemmeno gli osservatori internazionali hanno trovato prima dell'inizio delle ostilità e comunque si è dichiarata guerra a una nazione con già un esercito allo sfascio senza aviazione e coordinamento delle forze.


Inoltre le presunte armi non sono state trovate, e dopo un pò si è iniziato a parlare di democrazia restaurata ma non era quello l'obbiettivo, tutti i vertici militari hanno smesso di parlare delle armi poichè non esistevano più tali armi in Iraq. inotre la costituzione americana e le norme internazionali vietano l'esportazione della democrazia tramite guerra e promuovono il principio di autodeterminazione dei popoli, ovvero che nessun dittatore insieme a un piccolo gruppo di matti può comandare un paese se lo stesso non decide silenziosamente di volersi sottomettere.
senza aggiungere che il paese che più sostiene i terroristi non era l'iraq ma l'iran, anche con tanto di dichiarazioni di sterminio degli ebrei.

Aggiungiamo pure che svariati soldati usa sterminavano famiglie irachene per svago e cattiveria, per distruggere i villaggi di civili si lanciavano le granate vicino al gruppo per  giustificare la caneficina,e tre di loro smembravano i corpi con i coltelli e conservavano anche i teschi delle vittime(Ora rischiano la pena di morte) e le fantomatiche armi gas che l'iraq doveva avere e  invece non aveva venivano utilizzate dagli usa per le battaglie in piena città, come a Falluja venne utilizzto il fosforo bianco e anche il napalm, con tanto di video in diretta che documentano e foto satellitari che fanno vedere la città carbonizzata, senza calcolare i "cadaveri" si fa per dire o meglio i resti di ossa e vestiti che rimanevano dall'utilizzo del fosforo che agisce come un solvente sulal carne umana sciogliendola.

In definitiva facendo le somme l'iraq è stata una delle guerre più sconsiderate, se proprio si doveva fare allora si sarebbe dovuto attaccare nella prima guerra del golfo dopo l'invasione del kwait.

Poi diciamo il fantomatico piano oil for food usa, prima attaccano una nazione già allo sbando poi la riducono in fame e poi propongono un piano in cui si da dei beni di prima necessità in cambio di petrolio.

Per capire l'intera faccenda basta usare la propria testa e ragionare su tutte queste cose senza farsi trasportare da antiamericanismi e faziosità a cui siamo già abituati a vedere troppo spesso